Buongiorno ragazze, siete alle prese con l'inizio scuola dei vostri figli e nipoti? Io a metà, nel senso che un nipote ha finito le scuole l'anno scorso e ora lavora, mentre la seconda è ancora alle superiori. Adoro settembre e il suo casotto, anche se ricominciano i problemi di autobus e traffico e... è tornato il caldo santo cielo. Ho finito il secondo bellissimo asciughino, ve lo mostro insieme all'altro.
Schema tratto dal libretto Rico Design n. 150 Potpourri
Quasi quasi mi piace più questo dell'altro, adoro la teiera con le rose.
Quindi, il lavoro estivo che mi ero ripromessa di fare l'ho terminato, ora mi concentro su un'altra tappa del Santa's Village.
Ho anche fatto le prove per il cuscino natalizio di cui vi avevo parlato giorni fa: i vostri consigli, in particolare quelli di Cristina, si sono rivelati preziosissimi. La crocetta grossa con 3 fili risulta troppo grossolana e non ben fatta su quel tipo di lino, così ho provato il metodo di Cristina di raddoppiare le crocette e viene benissimo! Ve lo farò vedere in dettaglio in uno dei prossimi post perché sono sicura che potrebbe essere d'aiuto per altre ricamine.
Un progetto nuovo o no?
Cosa ho imparato da quest'estate
- Al primo posto ci metto le piante, come vi ho detto una delle mie passioni: questo clima così arido e caldo mi ha costretto a cambiare completamente e a prendere decisioni drastiche. Le piante da interno le sto piano piano sostituendo con grasse o succulente che bevono meno, oppure con tropicali che non hanno così tanto bisogno di acqua ma di luce. Ho finalmente imparato a fare prevenzione bene e quest'anno non ho avuto parassiti grazie ad un accurato uso di olio di neem e di lino. Per quanto riguarda il giardino, già da tempo ho scelto piante aromatiche, euforbie, sedum e solanum di tutti i tipi, acqua o non acqua sono sempre splendide. Il problema resta l'erba che sparisce completamente tipo deserto visto che non possiamo dare acqua causa carenza idrica, ma non ci posso fare niente, tornerà da sola.
- Secondo posto, le vacanze. Quando resto a casa mi faccio una lunghissima lista di cose da fare: tinteggiature, riordini, grandi pulizie e lavaggi. Ecco, no, ho capito che tutte queste cose, causa caldo, non le posso fare nel mese di agosto, devo organizzarmi nei mesi precedenti, agosto deve necessariamente essere un mese di relax.
- Terzo posto, la casa. Io adoro la mia casa, è quella che mi hanno lasciato i miei genitori e la sento tanto mia, ci sto benissimo. Il sistema di condizionamento in uso non basta più, dovrò fare delle riflessioni per renderla confortevole, risparmierò su altro ma sulla salute mia e della casa non transigo.
- Quarto posto ma non è l'ultimo e si allaccia a quello precedente: la salute. Non sono mai stata messa così a dura prova dal caldo come quest'anno, ci sono stati dei momenti in cui mi sembrava di cadere per terra e avevo il terrore di finire in ospedale! Ho imparato a dosarmi, a riposare quando proprio non ce la facevo, a girare con una bottiglia termica contenente acqua fresca con alcune gocce di limone e bere piccoli sorsi continuamente, a fare doccette rinfrescanti profumate, a mettere vestitini il più possibile carini facendo un milione di lavatrici, a cercare di stare il meglio possibile. Bisogna ascoltarsi molto e agire di conseguenza. Ho migliorato la mia alimentazione introducendo tantissima frutta e verdura. Lo dico ridendo ma non ho mai sudato così tanto in vita mia! Ho tenuto fazzolettini, salviettine umidificate e ventaglio in borsa fino ad ora, inoltre ho comprato un bellissimo cappello di paglia con il fiocco per riparare la testa. Sapete che la mia parrucchiera ha detto che non ha mai visto come quest'anno così tante donne con le ustioni in testa? Cappello tutta la vita, è un accessorio da rivalutare! Insomma, a volte mi sentivo mia nonna, ma almeno non sono mai svenuta per strada e quante persone ho visto! Voglio assolutamente prendermi più cura di me e del mio corpo, senza egoismo, voglio ascoltarmi e assecondarmi di più e cercare di prendere le cose con più filosofia e calma.
- Quinto posto, e termino qui anche se ci sarebbe molto altro: la comunità. Questa cosa l'avevo già imparata quando mi sono fatta male alla gamba, l'importanza delle persone e dei negozi del quartiere. Essere rimasta a casa mi ha permesso di prendermi cura, anche con piccole cose (un saluto, un gelato, un frutto), delle persone che abitano intorno, anziani soprattutto ma anche no, che sono un pochino soli e smarriti obbligati a chiudersi in casa. A volte basta solo un saluto e un sorriso, non dimentichiamolo. E poi ho avuto la fortuna che i negozi non hanno chiuso se non pochi giorni e mi sono impegnata a fare le spese lì. Lo so che costa, spesso il doppio se non di più, ma permette alla comunità di sopravvivere, agli anziani soli di prendere il latte e le uova, non so se mi spiego. Questa cosa che tutti i negozi piano piano stanno chiudendo, è anche responsabilità nostra. Io ho la fortuna di avere un panificio artigianale, la merceria, la parrucchiera, un paio di bar, una pizzeria d'asporto e un fruttivendolo. Purtroppo l'edicola ha chiuso, ma alla fine vedete, c'è la sopravvivenza, no? Nelle piccole cose.





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