Iniziamo con stile?

Ho imparato col tempo e frequentando i vostri meravigliosi blog, che anche l’occhio vuole la sua parte non solo nell’assemblaggio dei lavori, ma anche prima, a partire dagli attrezzi e materiali d’uso. Quindi, perché non rinnovare il mio puntaspilli e fare un trovaforbici coordinato? In fondo per fare un citrullo (ci sono molti tutorial in rete) e un quadratino imbottito ci metto pochi minuti, quindi via con una stoffina a tema visto che fa così freddo e, anche se la neve non è ancora arrivata, tanti fiocchi bianchi!


Ora ricamare mi sembra più bello 😎

Colgo l’occasione allora, per parlare del cestino da lavoro, sarebbe bello, come inizio anno, averlo ordinato e ben fornito. Io uso il cestino (è proprio un cesto di vimini) perché mi porto il lavoro in giro per la casa (sul divano, in cucina, in cameretta, in giardino), ma se voi siete fortunate e avete una craft room prendete i consigli per quella. Mi baso sul manuale di ricamo tuttavia, non essendo una ricamatrice professionista, evito di raccomandare tutti gli attrezzi che consigliano le esperte, davvero, non ne abbiamo bisogno, bastano poche cose di base (magari belle belle, se compriamo meno cose inutili, possiamo permetterci di spendere di più per quelle utili), perciò nominerò quelle che servono secondo la mia esperienza con un occhio sulla tastiera del pc e uno sul mio cestino che mi affianca. 

Dunque, un buon kit della ricamatrice dovrebbe comprendere:
  • aghi: prendiamone una discreta varietà, perché ci serviranno tutti! Io ho un vecchio portaaghi di plastica con gli scomparti, dove ho diviso gli aghi per dimensione e per uso. Siccome sono precisetta, quelli per punto croce (senza punta) li ho messi in ordine di grandezza (24, 26, 28), poi uno scomparto con aghi da sarta misti (per cucire) e, alla fine, uno scomparto tutto per gli aghi per perline (sono quelli molto sottili, io ne ho di lunghi e di corti, ma se dovete ancora acquistarli, per cucire perline sui ricami vanno meglio quelli corti). Se usate aghi per punto croce n. 28 le perline standard dovrebbero passare, ma quelle piccoline no, serve un ago finissimo. Invece di un unico portaaghi potete prenderne diversi, di vari colori, ricordate di mettere un’etichetta con i numeri. Mi sento di consigliarvi di avere una bella scorta di aghi, quelli più sottili io sono addirittura arrivata a spezzarli! E poi si ossidano, probabilmente ho le mani un po’ acide perché dopo qualche mese diventano bruni e devo eliminarli onde evitare di sporcare la tela. Oltre agli aghi tenete anche una piccola scorta di spilli.
  • Forbici: le esperte consigliano ti tenere forbici di tutti i tipi. Secondo me, nel cestino, basta un bel paio di forbici da ricamo ben affilate (magari con attaccato un trovaforbici fatto da voi, in tema con la stagione, da variare spesso, o con le vostre iniziali). Certo, se fate ricami ad intaglio vi servono forbici apposite, ma per me bastano quelle aggiunte ad un paio di forbici da sarta per la stoffa (ben arrotate) e infine un paio che riserverete per la carta (tende a far perdere il filo alle lame). Se vogliamo proprio osare, prendiamo anche una forbice taglia campioni, quella che fa il taglio a zigzag, possiamo fare delle creazioni molto carine (ce ne sono che non costano molto e, se non le usiamo tanto, non servono proprio professionali). Se invece siete delle ricamine che fanno collezione, comprate tutte le forbicine che volete 😜
  • Un metro: direi un metro da sarta, quello flessibile, ma io consiglio anche di tenere un righello, mi sono accorta di usarlo molto per misurare gli schemi. Beh, ho quello di Hello Kitty (anche l’estetica vuole la sua parte) 😀
  • Matita, gomma, evidenziatore (se lo usate per marcare gli schemi) e poi penne con inchiostro rimovibile (all’acqua o al calore) se le usate per marcare la stoffa. Gessetti se fate anche lavori di sartoria.
  • Lente d’ingrandimento: oh dunque, indispensabile se non ci vedete, non indispensabile se avete una buona vista. Vi confesso che l’ho comprata (anni fa, in fiera, avevo visto tutte queste brave signore con la lente e quindi me la sono presa anch’io), ma usata solo una volta. Ci si vede benissimo, soprattutto sui lini più fini, ma non so, ho l’impressione che mi stanchi: quando alzo lo sguardo mi gira un po’ la testa, boh. Non è stato un cattivo acquisto, quando mi calerà la vista so che la userò moltissimo, ma per ora giace nel cestino inutilizzata. Ho quella semplice da pochi soldi, ma ce ne sono anche con la luce, con varie gradazioni, insomma, c’è l’imbarazzo della scelta.
  • Luce: beh, una buona luce è indispensabile. Quando ricamo in salotto sul divano uso quella del lampadario, non ho voluto comprare quelle apposite per ricamo (so che vanno benissimo e sono quasi indispensabili), ma solo per una questione di risparmio, confesso che non ci vedo perfettamente. Sulla scrivania della cameretta, invece, che uso per ricamare al telaio, ho messo una lampada da tavolo con lampadina abbastanza forte a luce fredda (fa una luce bianca/azzurra, non gialla e non falsa i colori) e mi trovo benissimo. Perciò, se volete fare un investimento vi consiglio le lampade per ricamatrici (stancano molto meno gli occhi), altrimenti potete anche fare da sole scegliendo buone lampadine a luce fredda da applicare su lampade da tavolo o a stelo. Oppure usare i led.
  • Ditale: ce l’ho ma non lo uso, proprio non lo sopporto!
  • Pinzette: vi servono se dovete disfare i punti, oppure fare delle sfilature sulla stoffa, quindi tenetele nel cestino, vanno benissimo quelle per sopracciglia.
  • Infila ago: io ne ho una decina!! Davvero, quelli stupidissimi, con linguetta di plastica e filo in metallo, costano pochissimo (durano anche poco) ma per me sono indispensabili perché non sono capace di infilare gli aghi!! Probabilmente sono un po’ strabica, non riesco a concentrare la vista sulla cruna, meno male che ci sono!! Io uso quelli ma ce ne sono di tanti tipi, ci sono anche macchinette ma non le ho mai provate, scegliete voi.
  • Taglia asole: questo attrezzino io non ce l’ho, serve soprattutto per i ricami a intaglio, non credo costi molto quindi vale la pena averlo.
  • Un blocco notes per gli appunti.
  • Un puntaspilli: come detto prima, fatelo voi! Sono così belli, vanno bene semplici cuscinetti imbottiti, citrulli, biscornu, quello che volete, sono utili! In commercio poi ci sono degli strumenti portaaghi con vari cuscinetti e il numero di filo, insomma, scegliete ciò che vi va meglio, ma se volete fare le ricamine stilose, cucite voi un trova forbici e un puntaspilli coordinato. Potete riempirlo di ovatta, lana, sabbia, come desiderate.
  • Io ci aggiungo anche: un needlefinder! Lo so, sono vanesia, ma guardate, l’ho comprato per capriccio e invece lo uso tantissimo! È quella doppia calamita che si attacca sopra e sotto la tela e vi aiuta a tenere l’ago quando interrompete il lavoro. La potete fare anche voi acquistando due piccole calamite e incollando sopra una di esse un bel bottone.
  • Nel mio cestino ci sono anche tre o quattro telai piccoli di plastica, quelli tondi, ma dei telai ne parleremo più avanti. E poi un paio di threadkeeper, quei cosini di plastica con i buchi dove ci puoi tenere le gugliate di filo. Io ho acquistato i meno cari, ma ne fanno anche a mano, di legno o di madreperla. Li trovo utili per tenere in ordine i filati sciolti dei kit. Poi, se usate bottoncini e perline, comprate le scatoline a scomparti di plastica, le trovate in merceria, in cartoleria, ma anche nei supermercati. Sono perfette, io ne ho una decina!
  • Nel cestino tengo anche due buste contenenti una i filati metallizzati, l’altra gli sfumati, i coloris e gli avanzi dei kit. Avendoli sempre a portata di mano, posso variare i filati mentre ricamo, a estro, a seconda di cosa mi ispira in quel momento. Appena trovo due belle scatoline le sostituirò, nelle scatole resta tutto più in ordine.


Per tirare le somme, diciamo una cosa: una buona attrezzatura, rende il lavoro più semplice, perciò, forbici ben affilate, telai di qualità, aghi, buona luce e, se vi serve, lente d’ingrandimento. E tutti di grande stile!

11 commenti:

  1. Ma che belli 😻😻😻 mi piace tanto la stoffa con cui li hai fatti bravissima ; grazie anche per i consigli mi piace questo post con foto e spiegazione

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  2. ciao! e hai ragione, ma in realtà io non uso così tante cose.... ricamo quasi sempre senza il telaio, ho aghi dappertutto, i fili, beh, no comment. lente di ingrandimento????? questa sconosciuta. si, sono un disastro ahahahahah ciaoooo

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  3. Ciao Irene, che bel post, prima di tutto complimenti per il citrullo ed il trovaforbici condivido : anche l'occhio vuole la sua parte... io non ho un cestino, ma è una bellissima idea ti imiterò per il resto ho tutto quello che hai elencato con la differenza che uso la lampada apposita per il ricamo con tanto di lente di ingrandimento,e il telaio uso quello con la base/plancia che mi permette di ricamare con due mani.

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  4. Irene è un piacere leggere queste tue note :) e che meraviglia il citrullino per gli aghi ed il trovaforbici.
    Un abbraccione Susanna

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  5. Ho letto tutto con molto interesse...anche io penso poche cose ma buone e tutto nel cestino in vimini come fai tu...bellissimi i tuoi citrulli vedrò di farli pure io ...aimè non mi serve la lampada ma gli occhiali che h preso da poco ma solo quando ricamo sul lino...per ora!!un grosso bacione e alla prossima lezione

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  6. Ma... Non è che usiamo lo stesso cestino da ricamo?!? Scherzi a parte, gli accessori che uso sono uguali ai tuoi, in più ho il threadheaven per ammansire i filati netallizzati e il righello da ricamo (coi count). Gli aghi sono tutti insieme allegramente in un portaaghi calamitato, ma uno a scomparti cine il tuo mi sarebbe più congeniale.

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  7. mi piace il tuo kit aiuto-ricamo in stile frozen

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  8. Irene!! bellissimi sia il citrullino che il trovaforbici!!! deliziosi e che post utile!! grazie!<3
    ps: sono almeno 10 anni che devo farmi un trovaforbici, ci crederesti???

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  9. il tuo cestino è bello ordinatori pare....
    a vedere il mio, prendi paura!
    bellissimo il citrullino,mi sà che è l'unico modo per vedere la neve, quest'anno !
    un abbraccio!

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  10. Ire sto per cucire un portalavoro...e volevo stilare una lista di cose...ecco non sai quanto mi hai aiutata!!! Grazieeee😘

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  11. Lol I don't use most of those things. Scissors and needle and that's about it!

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