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Liz Trenow, La ragazza che cuciva lettere d'amore: recensione

Buongiorno ragazze, benvenute nel mese di febbraio, ultimo freddo prima dell'arrivo della primavera. Oggi parliamo del libro letto lo scorso mese, a me è piaciuto molto, vorrei sapere il vostro parere: La ragazza che cuciva lettere d'amore di Liz Trenow.

Liz Trenow, La ragazza che cuciva lettere d'amore

Liz Trenow, La ragazza che cuciva lettere d'amore, Tre60, Milano 2015

Tit. orig.: The Forgotten Seamstress

Trad. di: Manuela Carozzi  

Genere: romanzo storico

Categoria: ricamo, patchwork

Trama

Caroline lascia Londra in piena crisi esistenziale dopo aver perso il lavoro, torna a casa per aiutare la mamma, con un principio di demenza senile, a far pulizie in vista di un trasferimento in una struttura adeguata. Tra le cianfrusaglie della soffitta trova una trapunta finemente ricamata e cucita a patchwork con tessuti raffinati, che la nonna le aveva mostrato quando era bambina, frutto del lavoro di un'amica. Chi era quell'amica? Cosa significano i ricami, le scritte? E perché dentro come cartamodello ci sono dei pezzi di una lettera reale?
 
Con l'aiuto di uno scapestrato giornalista, Caroline riesce a fare luce su una dolorosa storia di una ragazza orfana che, grazie al talento di ricamatrice, nel 1910 aveva lavorato a Buckingham Palace e da lì ne era stata malamente allontanata e internata in una clinica psichiatrica. 
 
La storia di Maria, soprannominata Reginetta, sarà vera o sarà inventata? E Caroline riuscirà a mettere ordine nella sua vita e a ritrovare la strada?

Commento

É un libro che inizia come molti altri che abbiamo letto, qualcuno ci è piaciuto, qualche altro no. Questo, secondo me, ha una marcia in più, sia per il talento di scrittura dell'autrice, sia perché lei i tessuti li conosce bene, provenendo da una famiglia che produce seta da generazioni. 
 
Anche se la storia è romanzata e inventata, e lega la famiglia reale a una umile ragazza del popolo, tutto risulta credibile e appassionante, tanto che non si riesce a smettere di leggere.  
 
Mi è piaciuto moltissimo il coraggio che hanno avuto queste donne nonostante le avversità. 

Needlework Fiction Books

Il ricamo, il talento con l'ago, l'uso del cucito terapeutico, il disegno, la progettazione di una trapunta come dono d'amore per un figlio, tutto è descritto con dovizia di particolari e con grande tenerezza, senza giudizio. C'è la spiegazione dei tessuti reali, le modalità di cucitura, di restauro e di pulitura, trovo che sia uno dei migliori libri sul tema.
 
Sul sito dell'autrice è presente il modello del quilt con le istruzioni per realizzarlo, lo trovate qui

Note

Se amate il ricamo e il quilt è un libro che vi consiglio, c'è amore verso un figlio, verso una madre fragile, c'è dolore, c'è l'ingenuità di una ragazza, c'è la ricerca della propria vita, tanti temi ben armonizzati insieme. Perfetto anche da regalare, lo potete trovare nella vostra biblioteca, su mlol, lo potete acquistare in libreria oppure online, non è recente quindi si trova anche usato.

Quale sarà la lettura del mese?

Con il prossimo libro cambiamo scenario e andiamo in Giappone: leggeremo Dove si filano le nuvole di Yuki Ibuki. Vi metto la trama:
 
Quando Mio si avvolge nello scialle rosso, si sente pervadere da un tepore familiare e confortante. Una sensazione che la riporta ai giorni felici dell’infanzia, trascorsi nell’azienda dei nonni Kayo e Kojiro, dove i telai erano mossi dalle mani di sapienti artigiani. Dopo anni, Mio sta tornando proprio in quella remota cittadina del Giappone. Lì, dove è stata felice e spensierata mentre giocava con la stoffa; lì, dove ricamava storie su tutto ciò che la circondava. È un’antica tradizione che le ha insegnato la nonna e che si tramanda di generazione in generazione. Ma ora Mio ha perso il dono di raccontare e non sa bene chi è. È però certa che l’azienda dei nonni sia il luogo da cui ripartire. Quello che non può immaginare, è che imparare a cardare e tingere la lana non insegna solo ad avere pazienza. È un gesto che rivela la trama nascosta dei tessuti. Non solo degli indumenti, ma anche delle vite dei suoi familiari. Perché i disegni più belli nascono unendo fili di diverso colore. Perla prima volta, Mio comincia a capire le scelte di coloro che l’hanno cresciuta e a carpirne i segreti. Forse, proprio grazie al suo dono, può salvare l’attività dei nonni dalla bancarotta; e addirittura sciogliere il nodo di incomprensioni che ha rischiato di dividerli. Un libro che racconta di una famiglia attraverso l’arte affascinante della lavorazione della lana. Un esordio che ha commosso i lettori giapponesi, che l’hanno definito la scoperta dell’anno dando vita a un passaparola inarrestabile. La storia del momento indimenticabile in cui da bambini si diventa adulti e di come un filo rosso possa tenere unite le generazioni. 
 
Se vi piace ne parleremo qui martedì 3 marzo

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