Buongiorno ragazze e benvenuto al mese di marzo! Un mese che fa pensare alla primavera ma oggi parleremo di un libro incentrato sulla filatura e tessitura della lana. Come la maggior parte dei libri orientali è molto delicato ed evocativo, vediamolo!
Yuki Ibuki, Dove si filano le nuvole, Garzanti, Milano 2025
Tit. orig.: Kumo wo Tsumugu
Trad. di: Daniela Travaglini
Genere: romanzo
Categoria: tessitura
Trama
Mio è una ragazzina che non riesce più a frequentare il liceo: il viaggio in treno, gli insegnanti, la gente, i compagni di classe che la bullizzano, il mondo è così pesante che si rifugia nella sua camera, si avvolge nello scialle di lana rossa che le aveva regalato la nonna quando era nata, e non vuole uscire.
Non ha un buon rapporto con i genitori, sono comprensivi e rispettano la sua decisione, ma non c'è dialogo e così un giorno scappa, prende il treno e raggiunge il nonno in campagna, titolare di una tessitura. Qui impara l'arte della lana, dal lavaggio alla filatura, dalla tintura alla tessitura e piano piano torna alla vita, a credere in un futuro e ritrova se stessa.
Come i fili di trama e ordito anche i suoi genitori si ritrovano, nel passato e nelle loro origini e imparano a rispettare la sua indole e a comunicare di più.
Commento
Se avete esperienza dei libri giapponesi sapete già che sono scritti con una delicatezza e gentilezza che da noi, mi spiace dirlo, non si trovano. Per questo forse li sentiamo distanti, ma questo, invece, l'ho sentito vicino, forse proprio perché l'attività artistica e artigiana della tessitura, con la sua cura e lentezza, permette alle persone di prendersi il tempo per pensare a se stesse.
É molto bella la descrizione del riallacciarsi di rapporti ormai freddi e dimenticati, della speranza che ritorna, dei ricordi caldi e dolci che sono un balsamo per il cuore.
Needlework Fiction Books
Mio impara a lavorare la lana in tutte le sue fasi con l'aiuto del nonno e della sua assistente: inizia dal lavaggio, dopo il quale diventa soffice come le nuvole, la fila, vede le tinture chimiche e quelle naturali, capisce che i colori non si scelgono a caso ma ci appartengono. Prova a tessere uno scialle come quello della nonna, facendo e disfando, capisce che quello è il suo futuro, affiancato allo studio per migliorare sempre di più.
Note
Libro molto delicato che piacerà a tutti e in cui tutti si ritroveranno un pochino, nelle debolezze, nei dubbi, nelle stanchezze, nei desideri, nelle speranze. Lo potete trovare nella vostra biblioteca, su mlol, nella libreria preferita o online.
Cosa leggerò per il prossimo mese?
1946. Francoforte è in macerie e la figlia di Fanny, Lisbeth, rimasta sola con due figli mentre il marito è disperso al fronte, cerca di riprendere in mano il suo destino. Grazie alla sua inventiva e alla capacità di ricavare vestiti da materiali di scarto, Lisbeth riuscirà a riaprire la casa di moda, convinta che i cittadini di Francoforte abbiano bisogno di bellezza dopo tanti orrori. Troverà un appoggio inatteso nel giovane giornalista americano Conrad, che la farà sentire viva dopo tanto tempo. Ma una svolta sorprendente sta per sconvolgere di nuovo la sua vita…
1971. La figlia di Lisbeth, Rieke, vive un'esistenza tranquilla come moglie e madre borghese, finché suo fratello Martin non porta sull'orlo della bancarotta l'azienda di famiglia e lascia il Paese. L'unica che può prendere le redini della casa di moda è Rieke, ma questo metterà a dura prova il suo matrimonio e tutte le sue certezze, soprattutto quando una figura riemergerà dal passato per lanciare nuove sfide…


Ciao Irene, non ho mai letto libri di scrittori giapponesi ma non si sa mai ,questa è una bella storia. Anche il prossimo libro è interessante, mi piacciono le storie di famiglie che vanno di generazioni in generazioni. Grazie per le proposte di lettura. Ti saluto e buon ricamo 🥰
RispondiEliminaGrazie a te Anna!
EliminaCara Irene, presto dovrai trasformare una stanza della tua casa in biblioteca! Non so dove riesci a tenere tutti questi libri. Io ho solo un mobile libreria e non ho spazio per metterne altri, così tempo fa ho dovuto dare via vecchi libri già letti che non avrei letto di nuovo e stavano lì solo per farsi spolverare, e non leggo tanto quanto te, solo ogni tanto. Proprio carina la trama del libro giapponese, a mio avviso parla di tanti giovani chiusi in se stessi, nella propria cameretta, spesso cercando il mondo dentro ad un computer in una sorta di illusoria, impalpabile e vana realtà parallela, anche se forse questo non avviene per la tua protagonista. A quanto pare, nella trama del tuo libro che ci descrivi, é sempre il contatto vero, concreto, fisico, creativo, costruttivo, con la realtà viva che ti solleva dalla ricerca dell’isolamento.
RispondiEliminaAh Rossella, io i libri li prendo dalla biblioteca oppure li leggo nell'ereader, quindi non ho la casa piena :) Hai proprio colto il nucleo del libro, la chiusura in loro stessi dei ragazzi e i genitori un pochino inadeguati a riuscire a farli aprire. Ho trovato molto bella l'evoluzione della protagonista che hatrovato se stessa in campagna con il nonno, è servito un distacco dalla realtà per capire davvero la realtà
Eliminagrazie per il commento sul mio blog. E incuriosita dal libro che hai letto l'ho acquistato :-)
RispondiEliminaGrazie mille!
Eliminaciao Irene
RispondiEliminanon amo la letteratura giapponese fatta di attese e gatti, ma questo mi ispira di più
buona lettura e buon ricamo!
Sì, non è il solito giapponese, c'è sempre tanta gentilezza e amore per la natura, ma è un po' diverso da quelli che vanno di moda adesso
Eliminai romanzi orientali hanno davvero una grande dolcezza nel modo di raccontare la vita quotidiana. Non so se hai letto Una piccola lavanderia a Yeonnam, mi pare sia coreano. Non tratta di cucito ma è molto carino. Buona settimana!
RispondiEliminaLo metto in lista, grazie Ele!
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