Buongiorno ragazze! Primo post del mese di aprile: passata la Pasqua, parliamo di un libro che... pensavo fosse migliore, a dirla tutta, mi ha delusa un pochino ma ve lo racconto e aspetto le vostre impressioni se lo avete letto.
Julia Kröhn, La casa di moda, Giunti, Firenze 2022
Tit. orig.: Das Modehaus
Trad. di: Sofia Dilaghi
Genere: saga famigliare, romanzo storico
Categoria: cucito, moda
Trama
Il romanzo si svolge su tre piani e tempi diversi: seguiamo infatti, parallelamente, la vita a Francoforte di Fanny nel 1914, quella della figlia Lisbeth nel 1946, quella della nipote Rieke nel 1971. Tre donne che cercano la loro indipendenza in anni di guerra, o di crisi, impegnandosi per portare avanti l'azienda di famiglia, il grande magazzino di moda König, cosa che i loro uomini non sono stati capaci di fare.
Fanny, cui la vita in Germania va stretta, fugge e abbandona il marito tornato irriconoscibile dalla guerra, trasferendosi a Parigi e a Milano per fare la stilista ma si affermerà come modella; Lisbeth, vedova di guerra con due figli e niente altro, grazie alla capacità di creare abiti con materiali di scarto, riuscirà a riaprire la casa di moda abbandonata e forse a trovare l'amore, fino a che non ci sarà un ritorno inaspettato che le costerà un sacrificio enorme; Rieke riprenderà in mano le redini dell'azienda lasciate al fratello, quando questo fuggirà dopo la bancarotta.
Tre donne forti che dovranno decidere per la loro vita, la famiglia e per garantirsi un futuro.
Commento
La trama è di quelle che ci piacciono, le saghe famigliari anche, tuttavia questo libro non mi ha preso per niente: i salti temporali non sono così chiari anche se vanno a capitoli, ad un certo punto si comprende che è Rieke che narra i fatti a una persona, ma ci sono troppi personaggi non ben caratterizzati e tutto si confonde diventando quasi noioso.Needlework Fiction Books
Fanny vorrebbe diventare stilista, ha delle idee innovative che in famiglia non vengono capite, per questo scappa a Parigi, ma non avrà successo e, dopo un ritorno fallimentare in Germania, partirà per gli Stati Uniti dove aprirà un'agenzia per modelle. Tra le tre è quella che ha la vita più appassionante e avventurosa e, grazie alla longevità, riuscirà a muovere i fili delle esistenze della figlia e della nipote anche da lontano, intrecciandoli e annodandoli nonostante colpe e abbandoni.Il cucito è tutto nelle mani di Lisbeth che si trova, dopo la guerra, con un negozio devastato, senza tessuti, solo con stracci e poco più, a dover creare abiti per le donne che non hanno più niente e li barattano con cibo. Abbandonata dalla madre, Lisbeth è la persona più corretta, che si sacrifica per il bene della famiglia e riesce a perdonare trovando una piccola conosolazione a tutto il dolore alla fine.
Rieke cercherà di risollevare finanziariamente il negozio e, contemporaneamente, di svecchiarlo, riuscendo ad essere moglie, mamma e imprenditrice con l'aiuto inaspettato di tutti.
Note
In conclusione, speravo meglio, non lo consiglierei, ci sono dei romanzi sullo stesso stile più appassionanti. Lo potete trovare nella vostra biblioteca, su mlol, nella libreria preferita, oppure online.
Quale sarà la lettura del mese?
Ho scelto un libro nuovissimo appena tradotto, il primo volume di una trilogia spagnola che speriamo venga pubblicata in Italia tutta: Le ragazze dell'atelier di Lucia Chacon.
Vi metto la trama: Madrid, 1991. Sette donne molto diverse tra loro si incontrano in una
piccola accademia di cucito. Ognuna ha un motivo diverso per imparare a
cucire e tra stoffe, cartamodelli e spilli, entreranno in contatto con
parti di sé che credevano dimenticate, scoprendo il potere terapeutico
dell'amicizia e imbastendo il racconto dei loro amori, dei loro dolori e
dei segreti più reconditi. Julia ha sempre sognato di condividere con
altre donne l'amore per il cucito. Amelia, appena rimasta vedova,
vissuta all'ombra del marito, decide di aiutarla e di liberarsi dai
vincoli imposti dalla società. Sara cerca una pausa da una vita monotona
che l'ha allontanata dai suoi sogni. Catherine, arrivata in Spagna
negli anni Sessanta, è la voce della saggezza. Margarita, messicana e
moglie di un diplomatico, si sente spesso un'estranea. Marta, la più
giovane e vivace, frequenta l'accademia incoraggiata dalla nonna. Laura,
madre e professionista, vuole dimostrare di essere perfetta in ogni
ruolo, ma sta rinunciando a sé... Le loro voci si intrecciano in una
storia in grado di mostrarci che, nel cucito come nella vita, si sbaglia
e si impara sempre, punto dopo punto, passo dopo passo.
Se vi piace ne parleremo qui martedì 5 maggio, vi aspetto!


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