Buongiorno ragazze, primo post del mese parliamo di un libro tradotto in italiano da poco su cui avevo molte aspettative. Mi sarà piaciuto? Vediamo di cosa si stratta.
Sigrun Palsdottir, Il ricamo, Bompiani, Milano 2026
Tit. orig.: Delluferdin
Trad. di: Silvia Cosimini
Genere: romanzo di formazione
Categoria: ricamo, cucito
Trama
In una Reykjavík di fine Ottocento, Sigurlina vive con il papà ricamando, badando alla casa, e aiutandolo nella catalogazione di reperti antichi islandesi, copiando manoscritti e traducendo documenti in inglese. Venuta fortuitamante in possesso di una rara fibula in bronzo, decide di usarla come merce di scambio con un collezionista di New York e parte segretamente per l'America.
Ma una volta arrivata non tutto va come previsto e si ritrova in povertà a dover cucire biancheria intima per sopravvivere. Il furto della borsa con dentro la fibula, fa il resto. La ritroverà un giorno esposta in una teca del Metropolitan Museum, ma di nuovo sparirà e finirà su un vestito, poi nella neve.
Nel frattempo in Islanda si accorgono del furto e inizia l'inchiesta.
Commento
La trama mi era piaciuta subito, tuttavia ho fatto molta fatica, all'inizio, ad entrare nella storia, a causa dei continui salti spazio-temporali. C'è una prima parte ambientata in Islanda e una seconda a New York, dove Sigurlina dovrà cavarsela da sola e sarà proprio la sua abilità come ricamatrice che la terrà a galla.Needlework Fiction Books
Non so se il titolo rispecchi pienamente il romanzo, tuttavia la conoscenza del ricamo e del cucito aiuteranno la ragazza a trovare lavoro facilmente, dapprima cucendo culotte, poi ricamando abiti da ballo.Note
É un romanzo tragicomico, si ride e si ha voglia di sapere che fine ha fatto la fibula, tuttavia non credo di aver compreso perfettamente se si tratti di una favola visto le casualità, gli eventi fortunati o sfortunati e la fine. Lo potete trovare nella vostra biblioteca o libreria preferita, su mlol, oppure online.
Quale sarà la lettura del mese?
Per il prossimo mese ho scelto di leggere un altro libro appena uscito: Il negozio di kimono vintage di Marie di Sanaka Hiiragi. Vi metto la trama:
Un kimono marrone con obi turchese e, ricamato all’interno, un
piccolo rebus. Un altro, del raffinato tessuto kurumegasuri, ricevuto
per posta da una mittente misteriosa. Al Gatto nero, il negozio di
Marie, i kimono non sono semplici abiti, ma veri e propri scrigni di
storie e segreti.Quando la vita a Tōkyō le crolla addosso,
Namiko trova rifugio a Kotohira, nella vecchia casa della nonna. Qui
scopre una boutique sospesa nel tempo, specializzata in kimono di
seconda mano. A gestirla è una donna elegante e riservata, dalla
bellezza quasi innaturale.
Visita dopo visita, tra scaffali di stoffe antiche e presenze abituali, Namiko impara a padroneggiare l’arte di indossare un kimono nel modo tradizionale, di cucire e di rallentare il passo. Ogni incontro – le Tre Nonnine con i loro pettegolezzi venati di saggezza, la piccola ribelle Kazuna, il medico Segawa – le insegna qualcosa di nuovo su sé stessa e sugli altri. Ma la presenza più enigmatica resta quella di Kako, cliente storica di Marie che Namiko non incontra mai: chi è? E perché non si fa vedere?
Visita dopo visita, tra scaffali di stoffe antiche e presenze abituali, Namiko impara a padroneggiare l’arte di indossare un kimono nel modo tradizionale, di cucire e di rallentare il passo. Ogni incontro – le Tre Nonnine con i loro pettegolezzi venati di saggezza, la piccola ribelle Kazuna, il medico Segawa – le insegna qualcosa di nuovo su sé stessa e sugli altri. Ma la presenza più enigmatica resta quella di Kako, cliente storica di Marie che Namiko non incontra mai: chi è? E perché non si fa vedere?
Se vi piace ne parliamo qui martedì 7 luglio, vi aspetto!


Commenti
Posta un commento