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Monica Ferris, Cutwork: recensione

Care amiche vi auguro un meraviglioso agosto! Devo fare ancora un giorno di lavoro e poi sarò in ferie, ci sto arrivando strisciando con questo caldo. Ma oggi vi parlo di un libro giallo della serie della merceria di Betsy nel Minnesota che conoscete già perchè vi ho parlato dei volumi precedenti e, con questo, sono arrivata al settimo. Vediamolo!

Monica Ferris, Cutwork

Monica Ferris, Cutwork, Berkley Prime Crime, New York 2004 (A Needlecraft Mystery ; 7)

Genere: cozy mystery

Categoria: ricamo, hardanger

Trama

Durante la tradizionale fiera dell'artigianato di Excelsior nel Minnesota, dove Betsy fa la volontaria nel tempo libero dal negozio, uno scultore di statuette di legno viene trovato morto nel suo stand e l'incasso del giorno rubato.
 
La polizia arresta un ragazzino balordo già noto in paese per essere l'autore di furti e spaccio di droga, ma la sua famiglia non ne è convinta e ingaggia Betsy, famosa per la soluzione dei casi, per scoprire la verità.
 
La vittima, infatti, anni prima aveva stipulato una polizza assicurativa sulla vita a causa della scoperta di una malattia terminale che non si era poi rivelata tale. Convinto di morire, aveva lasciato un lavoro remunerativo per dedicarsi all'artigianato, ma moglie e figli non ne erano affatto contenti. Le cose quindi non sono così semplici, più di una persona odiava lo scultore, e per motivi diversi, chi sarà stato?

Commento

Sebbene questo sia il volume in cui chi sia il colpevole lo si capisce subito, c'è una bella componente di morale: mai tradire le amicizie e le parole dette in confidenza, a scapito dei pettegolezzi.
 
Durante il lunedì di ricamo, Betsy si lascia sfuggire alcune notizie dette in segreto dall'amica poliziotta Jill: non solo tradisce la sua fiducia, ma rischia di farle perdere il posto. Da questo episodio imparerà a tacere e a non alimentare le dicerie delle piccole comunità.

Needlework Fiction Books

Oltre ai soliti lunedì del ricamo e alla quotidianità della merceria, Betsy organizza un corso di Hardanger, tecnica che non ama ma di cui imparerà la storia e le regole. Si dedica poi al ricamo ad intaglio che le piace di più, per questo, come in ogni libro, l'autrice lascia uno schema a tema che si può scaricare anche cliccando sul titolo qui

Note

I libri di Monica Ferris sono sempre piacevoli da leggere, tuttavia sono solo in inglese e non sono stati tradotti. Spesso si trovano online a metà prezzo oppure qui.

Quale sarà la lettura del mese?

Per il prossimo mese ho scelto di un libro che ho da parecchio tempo e so che qualcuna di voi l'ha già letto, La ragazza dell'atelier Rosen di Anne Jacobs. Vi metto la trama:  
 
Kassel, 1830. In un'Europa scossa dai primi moti insurrezionalisti, l'atelier delle Rosen è una piccola oasi di pace. Qui Eli se, vent'anni, lavora insieme alla madre e alla nonna: il suo incredibile talento attira donne di ogni estrazione sociale e da ogni angolo della città, che spesso esigono di essere servite esclusivamente da lei. Il negozio di cappelli artigianali si è conquistato infatti nel tempo una folta e bene stante clientela, rivelandosi oltretutto un prezioso lasciapassare per i più alti circoli della società. Tra creazioni e pettegolezzi, le tre donne sono spettatrici privilegiate della vita che brulica oltre la vetrina. Ma quando Elise riceve l'incarico di rinnovare lo spento guardaroba della giovane aristocratica Sybilla von Schönhoff, tutto cambia: nonostante la differenza di classe, le due ragazze, complice la passione per i libri, stringono un'affiatata amicizia, o almeno fino a quando la modista scopre che Johann Georg von Haynau, il tenente dagli occhi azzurri che la corteggia e di cui lei subisce innegabilmente il fascino, altri non è che il fidanzato di Sybilla. Elise si ritroverà allora a vivere un tormentato conflitto interiore: come può abbandonarsi alla forza dei sentimenti quando minacciano di travolgere ogni cosa? 
 
Se ne volete parlare vi aspetto qui martedì 1 settembre! 

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