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Piccolo post consuntivo

Buongiorno ragazze, spero che stiate tutte bene e così i vostri cari. Questo Natale un po' diverso è passato e stiamo aspettando la fine di un anno veramente brutto. Ora che è arrivato il vaccino spero si possa vedere la luce e tornare ad una serena normalità. Per non passare le feste da sola, visto che mia mamma è ricoverata definitivamente, sono andata da mia sorella facendomi contagiare dall'allegria dei nipoti. Per questo per oggi non ho ricami finiti, non ho potuto farli! :))) Ma va bene così, va bene godersi gli affetti e le persone prima di tutto. Facendo un consuntivo dei lavori ho visto che sono stata poco produttiva ma ho migliorato come qualità: grazie al SAL di Faby Reilly (che devo ancora terminare), ho imparato nuovi punti. Inoltre ho cercato di essere più precisa e di fare rifiniture più complicate, quindi lo considero un anno di transizione per diventare più brava. Nonostante ciò ho trovato sempre qualcosa da scrivere sul blog e ne sono fiera, spero tanto di riu...

Come lavare e stirare un ricamo a punto croce

Quando terminiamo un ricamo a punto croce, ci si insinua un dubbio: sarà il caso di lavarlo prima di rifinirlo o incorniciarlo? E come? Non è la pigrizia che ci frena, ma la paura di rovinare tutto il nostro lavoro. E poi, dobbiamo sempre lavarlo? Oggi proviamo a rispondere a questa domanda a seconda del caso che ci si presenta.   Immagine da gathered.how Quando non lavarlo mai Se tutto fosse facile lo laveremmo sempre, invece prima di metterlo in ammollo nasce la paura: e se i fili perdono il colore? E se il tessuto si restringe? Allora, usiamo il buon senso: se prima di averlo ricamato ci siamo lavati sempre bene le mani, non fumiamo, i nostri animaletti di casa non hanno toccato il lavoro, i materiali che abbiamo usato sono di qualità, non abbiamo versato sopra caffè the o cioccolata, non ci siamo punte le dita e non abbiamo sporcato di sangue, e vediamo che è veramente ben pulito, non laviamolo. Soprattutto se abbiamo usato filati tinti a mano, rischiamo di fare un danno. Ma s...

Nona tappa del SAL Anthea e qualche acquisto

Buongiorno ragazze, manca poco a Natale, un Natale che sarà diverso per tutte noi che dobbiamo avere ancora tanta forza e coraggio. Non ci deve mancare la voglia di vivere, di festeggiare per quanto possibile, e perchè no, di approfittare del tempo libero per scrivere sul blog, leggere i libri che abbiamo accumulato sul comodino, finire i ricami nel cestino dei lavori. Sapete tutte che con il SAL Anthea di Faby Reilly sono rimasta indietro, ho appena terminato la tappa di settembre! Ma pazienza, tanto non riuscivo a stare al passo e quindi esporrò il mio calendario l'anno prossimo. Sono già uscite tutte le altre tappe, le farò in ordine e terminerò, giurin giuretta. Solo che non le farò consecutivamente, altrimenti mi annoio, ho qualche altro progetto in testa da inframezzare. Ora ve le mostro tutte insieme, ne mancano tre. Avevo detto che non compravo più, e invece... Invece mi sono fatta un regalo. Complice un voucher che dovevo usare nel negozio online dove ahimé compro sempre...

Anne Jacobs, L'eredità della Villa delle stoffe: recensione

Buongiorno ragazze, come state? Oggi post letterario, continuiamo la saga della Villa delle stoffe di Anne Jacobs , il terzo e ultimo volume: L'eredità della Villa delle stoffe . Anche questo entrerà a far parte dei Needlework Fiction Books . Pronte ad immergervi in amori e tessuti? Anne Jacobs, L'eredità della Villa delle stoffe, Giunti, Firenze 2020 Tit. orig.: Das Erbe der Tuchvilla Genere: romanzo rosa con sfondo storico, saga familiare Categoria: cucito, produzione industriale di stoffe Trama Terzo volume della saga (trovate la recensione del primo volume qui e del secondo qui ) e parrebbe... no, non l'ultimo come pensate, la scrittrice, visto il successo, ne sta preparando un altro. Siamo sempre ad Augusta, nel 1923 periodo di risollevamento della Germania del dopoguerra. É Paul Melzer, il figlio tornato dal fronte, ad avere in mano le redini della grande azienda di tessuti ed è alle prese con tutti i problemi dell'epoca. Ma ce n'è un altro, non r...

Turkey Sausage di Plum Street Samplers

Buongiorno ragazze! Sto tornando lentamente alla quasi normalità, perciò oggi vi mostro un ricamo che in realtà ho finito da qualche tempo. Per le nostre amiche americane è appena passato il Giorno del Ringraziamento , festa che non ci appartiene ma che ha originato tanti schemi di ricamo bellissimi. Da uno di questi sono stata tentata così, anche se non ho quella cultura, l'ho fatto. Ditemi la verità, è bellissimo. In realtà Plum Street Samplers ha fatto tutta una serie di schemi con questi bassotti, per ogni festa o stagione. Io ho scelto questo per i colori, per le zucche e per quel simpaticissimo tacchino che si vede poco ma che adoro. Poi vi metto i materiali che ho usato, ma alcune indicazioni: non volendolo fare troppo grande, l'ho ricamato su Lugana a un filo su un filo ed è venuto bene perchè non c'è punto scritto nè molti cambi. Se guardate la foto della realizzazione sullo schema, noterete che i colori sono completamente diversi: sulla legenda ci sono indicati i...

Ricamare con il filo della vita

Buongiorno ragazze, spero stiate tutte bene e così i vostri cari. Mi sono presa una pausa social perchè all'improvviso, il giorno dopo il mio compleanno, mia mamma ha avuto un ictus devastante, sono tornata a casa dal lavoro e l'ho trovata per terra. Photo by Heather Ford on Unsplash Dopo un mese di ospedale in cui, causa provvedimenti anticovid, non ho mai potuto vederla, ora l'abbiamo trasferita temporaneamente in una casa di riposo: purtroppo ha perso l'autonomia, ha una paralisi motoria della parte destra, ha perso la facoltà di linguaggio e di deglutizione. Ora, non voglio farvi il quadro clinico, il fatto è che tra la preoccupazione e le incombenze burocratiche non avevo più voglia di ricamare e di scrivere. So che è la vita, che sono cose che accadono, che bisogna essere forti, ma quando succede è come se un pugile ti mettesse ko e non vorresti alzarti più. Le amiche più care, che ci sono passate, mi hanno detto di sforzarmi di fare cose belle, che mi fanno star...

Avrei voluto fare un post di ricamo

Buongiorno ragazze, non è martedì e vi sembrerà strano leggermi, soprattutto perchè non parlerò di ricamo. Non vorrei scriverlo qui perchè è un posto di gioia e di passioni, ma mia mamma si è aggravata e io sono ferma. Non dire niente vi farebbe preoccupare, ho solo bisogno di una pausa. Spero che capirete. Appena me la sento tornerò a guardare tutti i vostri ricami e torneremo a parlare. Un abbraccio a tutte. Irene

Lampade da ricamo: la lampada da collo

Buongiorno ragazze! Incuriosite dal titolo? Oggi vi parlerò di qualcosa di particolare, una lampada (o meglio, una pila), non creata espressamente per il ricamo, ma che ci può aiutare alla grande quando abbiamo difficoltà a vedere bene. Mi è stata consigliata da una ricamina americana, l'ho provata e ora la recensisco per voi! Credits: Amazon Per farvela vedere bene ho dovuto prendere l'immagine esplicativa di Amazon, perchè ho provato a farmi le foto da sola indossandola, ma non venivano per niente bene. Le prossime sono le mie. Non ho una lampada professionale, ricamo così poco che ho considerato che non vale la pena fare la spesa. Tuttavia, spesso, con quelle di casa non vedo bene, soprattutto quando uso tele a tanti fili. Non volendo spendere molto e ricamando quasi sempre la sera sul divano, ho chiesto cosa avrei potuto fare. Qualcuna usa la lampada che si mette sulla fronte per fare le escursioni speleologiche, ma beh, volevo evitare di mettermi una fascia in testa e spav...

Un sacco di WIP!

Buongiorno ragazze! Oggi un post di WIP, work in progress , lavori iniziati e ancora da finire: quante di voi si ritrovano in questo casotto? Succede questo: mi impongo di fare una cosa alla volta e di terminarla prima di iniziarne un'altra, ma poi qualcosa me lo impedisce. Ecco come è messo il mio cestino dei lavori: Pieno di buste. Riesco a trovare dei piccoli momenti serali per mettere due crocette, il problema è la rifinitura che richiede tempo, calma e concentrazione, quindi ammucchio tutto per il weekend. Ma... e fai la spesa, e pulisci casa e sistema eccetera eccetera, il sabato e la domenica volano e io non cucio niente. Vero ragazze che succede così? Come vedete dalla foto ci sono le matrioske Tralala che mi sono venute benissimo ma non ho la minima idea di come rifinire; c'è un Plum Street Sampler che adoro, con i colori autunnali, avrei una mezza idea di farne un salsicciotto o una caramella ma boh, l'ho messo in attesa. C'è la tappa di settembre del SAL di...

Bianca Pitzorno, Il sogno della macchina da cucire: recensione

Buongiorno ragazze! Appuntamento mensile con la lettura di un volume che fa parte della mia bibliografia di letteratura sui temi di ricamo, cucito o maglia. Vi parlerò di un libro italiano su una sartina di fine Ottocento: Il sogno della macchina da cucire di Bianca Pitzorno . Bianca Pitzorno, Il sogno della macchina da cucire, Bompiani, Milano 2018 Genere: romanzo di formazione Categoria: cucito Trama Si tratta di un romanzo di formazione e di crescita di una giovane sartina (in tutto il romanzo non ne viene mai rivelato il nome) che, rimasta troppo presto orfana, vive del proprio lavoro imparato dalla nonna e, con la sua macchina da cucire a manovella, entra nelle case e nelle vite delle persone più agiate per rammendare o creare corredi. Attraverso il suo ago conosciamo le storie di famiglie e donne dell'epoca, strette tra tradizione e emancipazione, tra la voglia di essere moderne e autonome e le costrizioni di maldicenze e pettegolezzi. Storie belle o storie tragiche per trop...